E' l'anno scolastico 1944-45, la guerra non è ancora finita, anzi, almeno per l'Italia settentrionale, siamo nella fase più travolgente, la guerra di liberazione che è nel contempo spaventosa guerra civile.
Per cui riesce oltremodo difficile immaginarsi come possano in quel periodo, non che sorgere nuove istituzioni scolastiche, mantenersi in vita quelle vecchie. Sembra piuttosto impensabile, sebbene il Sud sia già fuori dal conflitto vero e proprio, che possa regnare già Minerva mentre ancora Marte imperversa.
L'Italia è divisa in due dopo 1'8 settembre del 1943 e la Sicilia è divenuta la piattaforma delle forze alleate e nel contempo il teatro del complesso gioco delle forze politiche internazionali, nazionali e regionali da cui emergerà la nuova Italia del dopoguerra.,
Ed è forse nel complicato evolversi della politica siciliana di quegli anni in cui si delinea l'ambiguo movimento di indipendenza siciliana del Finocchiaro Aprile - inizialmente blandito dagli alleati e poi mollato - che bisognerebbe ipotizzare la nascita del nostro liceo. Il governo monarchico, rientrato finalmente a Roma, dopo la fase di Brindisi e Salerno, nel luglio del '44, nel dover fronteggiare, tra le mille difficoltà, anche il grave pericolo della separazione della Sicilia doveva adottare una adeguata politica accentratrice nei riguardi dell'isola. Sicchè, arguiamo, concessioni come quelle di una sezione di scuola superiore doveva poter apparire come indice di una nuova politica di rinascita e di attenzione nei rispetti di quella periferia che l'accentramento amministrativo aveva continuato a mortificare dall'unità d'Italia.
Notizie storiche
»